Il Presepe storico di Priamo Ferrara a Monticelli- Esperia (FR)

14 Gen 2022 - Passeggiata d’artista

Il genio di un uomo tra amore e tradizione

Se qualcuno vi parlasse di un Presepe scolpito nella pietra a cosa pensereste? Certamente alla tradizione del Natale ma soprattutto al talento di grandi scultori le cui opere, commissionate da Papi e Imperatori, sono conservate in maestose cattedrali o famose Chiese, lontane da dove vi trovate in questo momento. Se invece di scomodare nomi tanto noti parlassimo del “genio” di un uomo semplice, autodidatta che, in un piccolo borgo del basso Lazio ha realizzato, senza far ricorso a difficili progetti architettonici, un’opera d’arte partendo dall’amore e dalla dedizione per la propria famiglia e dal desiderio di tramandare le proprie origini e tradizioni come modo per ricordare e raccontare, soprattutto ai bambini  la magia della Natività, tutto ciò vi assicuro sarebbe una piacevole scoperta.


Monticelli (comune di Esperia), provincia di Frosinone, Lazio.
Visita al presepe storico del Sig. Priamo Mario Ferrara guidati dal figlio App. Sc. Q.s. Ferrara Massimiliano, dal cui padre ha ereditato l’amore per l’arte e per la musica. Ci troviamo in un territorio ricco di storia e tradizione che ha dato i natali al grande  “flauto d’oro” Severino Gazzelloni (Roccasecca (FR) 1919-1992), il quale ha fatto apprezzare per la bellezza e l’impiego solistico, uno strumento all’epoca poco conosciuto, il flauto.

Massimiliano Ferrara, come Gazzelloni,  inizia a studiare musica indirizzato dalla passione del padre. Il Sig. Priamo aveva iniziato come organista in Chiesa e riesce a costituire la prima banda musicale del paese Monticelli. Massimiliano che oggi è Primo flauto e Ottavino Solo Fanfara della Legione Carabinieri di Roma, ci racconta l’estro e la genialità del padre, scomparso a pochi giorni dal Natale il 17 dicembre 2021, accompagnandoci alla scoperta della sua opera d’arte: il Presepe Storico. Partendo dalla costruzione della capanna della natività, il Sig. Ferrara individua all’interno della sua abitazione, il sito adatto alla costruzione del presepe, una cripta di 20 mq dove, anno dopo anno assembla pietre naturali di varie dimensioni (accuratamente cercate e trasportate a mano dalle montagne circostanti) in maniera disordinata senza seguire un disegno pre-costituito, riuscendo a sviluppare il suo progetto. Accanto alla capanna sorge su un promontorio la rappresentazione del paese (Monticelli): l’idea è quella di costruire il presepe in funzione del paese in cui viveva. Nato nel 1943 il Sig. Priamo vede mutare la fisionomia di Monticelli inizialmente costituito nel dopoguerra esclusivamente da macerie. Come ci racconta il figlio Massimiliano “c’è l’intento di rappresentare  l’idea di povertà assoluta in un contesto grezzo, dato dalla pietra e dall’osticità dei luoghi”. Caratteristica del presepe è sicuramente il punto di vista che, diversamente da quello tipico di prospettiva orizzontale che pone lo spettatore alla stessa altezza della scena, si muove dall’alto verso il basso, permettendo di percepire la profondità e l’apertura dell’orizzonte verso l’alto. La cura di ogni angolo, di ogni anfratto, del posizionamento strategico delle statuine con più di 40 anni, del percorso che il visitatore può fare fino alla capanna, trasmettono una dedizione e un talento davvero innegabile.

La storia del presepe scolpito nella pietra del Sig. Priamo Ferrara seguiva un rituale ben preciso: egli stesso lo apriva e lo mostrava esclusivamente alla famiglia il 24 dicembre, contestualmente avveniva la proiezione notturna del film “Natale in Casa Cupiello” e alla mezzanotte del 24 posizionava il bambinello nella capanna con Maria e Giuseppe. Quest’anno in seguito alla sua scomparsa, il figlio Massimiliano e la famiglia hanno deciso di aprire il presepe al pubblico, per rendere omaggio alla sua memoria. L’iniziativa ha visto la visita e gli omaggi del Sindaco Villani e dell’Amministrazione Comunale, con cui è in corso l’organizzazione per il prossimo anno di un Concorso Presepiale che porterà il nome del Sig. Ferrara ed, essendo lui anche musicista, di una rassegna musicale in concomitanza all’apertura del Presepe alla cittadinanza, in orari e giorni da definire.
La storia di questo presepe è una storia di amore, dedizione, genialità e tradizione: offre spunti di riflessione sulla società, sulla storia, sul significato che certi gesti assumono in relazione alla geografia del luogo in cui si vive, è un modo di confermare un’identità culturale, un gesto di appartenenza in cui, quando si passa attraverso la dimensione familiare, la tradizione si lega indissolubilmente alla memoria. È la storia di un uomo, del suo talento, della sua caparbietà, del suo estro e della sua forza d’animo per costruire e lasciare qualcosa di incredibile in eredità alla famiglia.

Appuntamento il prossimo 24 luglio 2022 per un concerto di musica da camera di Massimiliano Ferrara in cui annuncerà l’apertura al pubblico del Presepe del Sig. Priamo Mario Ferrara e l’inizio della rassegna musicale. Apertura prevista per il 17 dicembre 2022, data di commemorazione della scomparsa di un uomo che nella sua semplicità ha saputo stupire prima i suoi familiari e ora, grazie a loro, tanti visitatori che potranno ammirare un’opera d’arte dei giorni nostri.

Massimiliano Ferrara ci congeda dicendo “l’unico motivo per non vedere il Presepe di papà è avere a casa un presepe di 20 mq scolpito in pietra” noi concordiamo e vi aspettiamo numerosi il prossimo anno.

Alessandra Mambri
Cristina Canali Ph


Una Risposta

  1. Giuseppina Romanelli ha detto:

    Dire che è bello è poco. Visitatelo perché è una vera opera d’arte. E dire che pur essendo io monticellana non avevo mai saputo della genialità di Mario.

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